Marco Baggiolini è il nuovo presidente della Fondazione del Centenario della Banca della Svizzera Italiana e succede all’avvocato Franco Masoni.
La Fondazione che è stata creata nel 1973 in occasione del centenario della Banca ha lo scopo di sostenere e favorire lo sviluppo delle relazioni italo-svizzere contribuendo, come si legge negli statuti, “ad una sempre migliore intesa e comprensione fra i popoli di Svizzera e d’Italia e all’accrescimento del comune patrimonio linguistico e culturale”. Attribuisce premi in denaro a persone o istituzioni che abbiano operato in ambito culturale, scientifico, sociale secondo le intenzioni dei fondatori.
Marco Baggiolini è immunologo di fama internazionale. Dopo gli studi di medicina a Basilea, ha condotto ricerche in campo biochimico all’Università di Berna e alla Rockefeller University di New York, come collaboratore del premio Nobel Christian de Duve.
Per un decennio ha poi diretto la ricerca sull’infiammazione e l’immunologia presso Sandoz a Basilea. Nel 1983 è stato chiamato come professore ordinario alla direzione dell’Istituto Theodor Kocher dell’Università di Berna, dove nel 1988, con i suoi collaboratori, ha scoperto una nuova classe di proteine, dette chemiochine, che regolano la migrazione dei leucociti nella difesa immunitaria. In questo campo ha pubblicato circa 200 lavori scientifici ed è stato il ricercatore più citato al mondo. È stato membro del Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica e responsabile della creazione dei Centri nazionali di competenza nellaricerca.
Baggiolini ha svolto progetti di gestione accademica nelle Università di Berna, Friburgo, Zurigo e nel Consiglio dei Politecnici federali. È stato presidente e rettore dell’Università della Svizzera Italiana dal 1996 al 2006 e direttore del Centro Svizzero di Supercalcolo del Politecnico di Zurigo con sede in Ticino, dal 2007 al 2008. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui il premio della Società per lo studio dei leucociti, negli Stati Uniti, il premio Emil von Behring e la Medaglia Robert Koch, in Germania, oltre a diversi premi nazionali.
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