TICINO | 12.07.2009 | 14:43
 
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Preso il "barracuda del Verbano". Era un luccioperca di 8 chili

Il pesce è stato catturato questa mattina con la fiocina dopo aver attaccato un sub della lacuale

Qualcuno ipotizzava perfino che nel Verbano fossero stati gettati dei pirana. Con tutti gli “originali” che ci sono in giro, non si sa mai… Anche perché era difficile credere che un normale pesce d’acqua dolce avesse potuto attaccare e morsicare sei bagnanti, com’è accaduto nella tarda mattinata di ieri a Tenero, nelle acque antistanti il campeggio Campo Felice. Escluse, per logica, trote, cavedani, persici, alborelle e coregoni, restava soltanto l’ipotesi di un pesce della famiglia dei lucci.

Infatti il “barracuda del Verbano” era un luccioperca di grosse dimensioni: attorno agli otto chili. Talmente aggressivo che questa mattina ha attaccato anche un sub della polizia lacuale perforandogli la muta con un potente morso.

Il tentativo di prendere il grosso pesce con le reti è fallito. Così, guardiacaccia e poliziotti, coordinati da Fabio Croci e Raffaele Demaldi, hanno optato per la caccia subacquea e il luccioperca (che vedete nella foto) è stato fiocinato.

Chiamato anche sander, o sandra, incrocio tra il luccio e il persico, il “perca” è uno dei pesci d’acqua dolce più ricercati dai pescatori, per il pregio delle sue carni e la sua combattività.

Di certo, quel che è accaduto ieri a Tenero, seminando preoccupazione tra i campeggiatori, non è un fenomeno usuale. Anzi, è rarissimo che un luccioperca attacchi esseri umani. In più, non siamo nemmeno in periodo riproduttivo e il pesce non stava dunque proteggendo la sua tana. Insomma, potrebbe essere stato vittima di quello che negli esseri umani definiamo “raptus”.

emmebi










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