OCCHI SUL PARDO 2009 | 13.08.2009 | 17:44
 
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"Un buon anime non è inferiore ad un buon film"

Il municipale luganese Lorenzo Quadri ci racconta il mondo dell'animazione giapponese a cui il Festival ha dedicato la retrospettiva

Abbiamo intervistato il municipale luganese Lorenzo Quadri per farci raccontare, da un amante del genere, cosa siano i Manga, genere d'animazione giapponese a cui il Festival ha dedicato una rasssegna.


Cos'è il genere Manga?

"I Manga sono i fumetti giapponesi. Quando si parla di animazione cinematografica giapponese in effetti bisognerebbe dire anime".

E la sua passione da dove nasce?
"Ero bambino negli anni '80. Alla televisione italofona erano sbarcati cartoons tipo Capitan Harlock, Galaxy Express, Mazinga Z. Ho cominciato a guardarli come tutti, a differenza di altri però, questa passione mi è rimasta. C'è da dire chei temi degli anime sono differenti e svariati. Si spazia dall' amore, all'avventura, alla fantascienza. E ancora, fantasy, erotismo, sport ed altro ancora. Tra questi certo ci sono quelli più pensati per bambini, ma c'è anche una produzione pensata per un pubblico adulto".

E' una passione che le é rimasta nel senso che ne guarda ancora oggi?
"A volte sì. Le serie più belle non le fanno passare in televisione, poiché non sono adatte ad un pubblico troppo giovane. Alle nostre latitudini infatti vige ancora l'equazione, sbagliata, serie animata = prodotto per bambini. Ma si possono comprare i dvd. Io lo faccio anche se, causa mancanza di tempo, i miei ritmi d'avanzamento nella visione sono più o meno quelli di una tartaruga".

Le è già capitato di fare una notte Manga come ha fatto il Festival?
"No, magari mi è capitato d'invitare amici a guardare anime per una sera, quello sì, ma una intera notte mai".

Ci può dire qualche titolo tra i suoi preferiti?
"Allora... Incomincerei dalla serie "Gintama" letteralmente "Anima d'argento". Questo è un amime comico. Non molto raffinato nel linguaggio (anzi diciamo pure che è piuttosto sboccato) ma decisamente divertente. Del genere "comico- demenziale".

"Altro genere è "InuYasha". E' una storia avventurosa ambientata nel Giappone del XVI secolo. La protagonista è una studentessa in grado di viaggiare nel tempo che con i suoi amici deve ritrovare i frammenti di un potente talismano".

"Poi c'è l'intramontabile genere robot, tra questi segnalerei "Aquarion", una serie fantascientifica ma con dei retroscena abbastanza complessi".

Cosa altro si può dire dei Manga/amine?
"Sono un genere che negli anni si è estremamente evoluto. Il disegno dipende molto dal realizzatore, ma le tecniche di realizzazione negli anni hanno fatto dei passi da gigante, a seguito dell'uso del computer".

E come mai a lei piacciono ancora tanto?
"Mah, sarà l'effetto "imprinting"... fuor di battuta, occorre sfatare l'equazione citata in precedenza, ossia disegno animato = prodotto per bambini. Nel caso degli anime non è sempre vero, anzi, è spesso vero il contrario. Un buon anime, quanto a trama, sceneggiatura e doppiaggio, non è inferiore ad un buon film, ma è esteticamente migliore poiché i personaggi, invece di essere impersonati da attori, sono disegnati (con tutta la libertà espressiva che questo consente); e certi disegni sono davvero bellissimi".


SKA



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