TICINO | 02.10.2009 | 19:00
 
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'Scudo inaccettabile: la Svizzera riveda le relazioni bilaterali con l'Italia'

Gabriele Gendotti spara a zero sullo scudo fiscale italiano: 'Da un profilo etico e morale è improponibile e inaccettabile"

Lo scudo fiscale è legge. La Camera dei deputati, questo pomeriggio a Roma, ha dato il via libera al provvedimento. Il decreto è stato approvato con 270 sì, 250 no e 2 astenuti. Diverse polemiche e contestazioni hanno accompagnato il voto. Dai banchi dell'opposizione l'Italia dei valori ha accusato la maggioranza e il presidente del Consiglio di "aiutare la mafia con atti legislativi" e di ostacolare il buon andamento dell'attività della magistratura contabile. Dure le reazioni del centrodestra. Per stasera è prevista la firma del presidente della Repubblica.

Ma torniamo in Ticino. Questa mattina la Lega dei Ticinesi è tornata a chiedere l’intervento del Consiglio di Stato. Il movimento di Giuliano Bignasca, in un comunicato stampa, invita il Governo a “rompere il silenzio ed attivarsi congiuntamente con il Municipio di Lugano per una chiara, decisa ed urgente presa di posizione a difesa del segreto bancario e della piazza finanziaria ticinese”. In pratica di schierarsi con l’iniziativa della Lega che chiede l’ancoraggio del segreto nella costituzione.

Ecco la risposta del Presidente del Consiglio di Stato Gabriele Gendotti. “Non è compito del Governo prendere posizione su decisioni che non gli competono, ma evidentemente siamo tutti preoccupati per quello che sta succedendo”.

Detto questo Gendotti si esprime sullo scudo fiscale. E non sono parole d’ordine. "Io credo che questo scudo fiscale sia qualcosa, dal profilo etico e morale ma forse anche dal profilo legislativo, di inguardabile e di improponibile. Non riesco infatti ad accettare che ci sia uno scudo fiscale che venga poi esteso anche a reati come il falso in bilancio”.

Secondo il presidente del Governo, l’atteggiamento dell’Italia è talmente grave da dover spingere la Confederazione a rivedere i rapporti bilaterali con i nostri vicini di casa. "Probabilmente sì. I vantaggi portati dai bilatrali sono reciproci. Ci sono contatti e contratti importanti. Ma non è accettabile uno scudo fatto in questo modo". 

Infine una domanda secca: ma lei Gendotti, da privato cittadino, la firmerebbe l’iniziativa della Lega. “Si e no. E’ un’iniziativa che serve per mettere al riparo una tradizione svizzera. Ma al contempo al giorno d’oggi serve a poco”  

AELLE



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