ESTERO | 05.10.2009 | 21:12
 
-   +
 
Stampa Stampa
 
Invia Invia
 

Latte: Ue; allevatori con i trattori assediano ministri

Prima il lancio di uova, farina e bottigliette di vetro. Poi i copertoni di vecchi trattori bruciati, e centinaia di litri di latte gettati in strada seguiti da liquame, fino al lancio di petardi e di una molotov: così è esplosa la collera dei produttori di latte europei che hanno manifestato nel cuore decisionale dell'Europa la loro rabbia contro prezzi per il latte troppo bassi da coprire i costi di produzione.

Sotto una pioggia battente e durante tutta la giornata i produttori di latte - 7.000 secondo gli organizzatori; 2.400 secondo le forze dell'ordine - hanno assediato con un migliaio di trattori il quartiere europeo dove erano riuniti i ministri dell'agricoltura dell'Ue.

Un incontro ministeriale che ha portato - va detto - una prima risposta alla richiesta di aiuto del settore con la presentazione di una road-map: ossia una lista di impegni ora nelle mani di un gruppo ad alto livello che dovrà definire proposte concrete per venire in aiuto agli allevatori europei. Gli interventi vanno dall'aiuto allo stoccaggio privato dei formaggi alla creazione dell'interprofessione al progetto italiano di etichettatura via la tracciabilità del latte.

I manifestanti sono giunti nella capitale europea rispondendo all'appello dell'organizzazione europea 'European Milk Board (Emb)'. Provenivano da Italia, Belgio, Francia, Germania, Olanda, Austria e Lussemburgo.

"Per produrre latte perdiamo tra 10.000 e 15.000 euro al mese" - hanno spiegato ai cronisti alcuni manifestanti italiani - e "se andiamo avanti così non potremo salvare l'aziende che i genitori hanno ricevuto dai nonni e neppure mangiare il panettone a Natale".

Solo in tarda serata l'Emb ha lanciato il segnale di smobilitazione mettendo fine a scontri e tafferugli con le forze dell'ordine che in tenuta antisommossa hanno tenuto tutta la giornata sotto stretta sorveglianza i manifestanti. Gli agricoltori e i trattori hanno lasciato Bruxelles ma si preparano a tornare ancora più agguerriti per il consiglio dei ministri il 19 e 20 ottobre a Lussemburgo.


ATS





 
 
 

cerca
collegamenti