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Chat per discutere i piani di guerra, il Pentagono annuncia un'indagine interna
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Ats
un giorno fa
L'inchiesta valuterà "in che misura il Segretario alla Difesa e altri membri del Dipartimento abbiano rispettato le politiche e le procedure per l'uso di applicazioni di messaggistica commerciale per affari ufficiali".

Il Pentagono lancia un'indagine interna sull'uso di Signal da parte del ministro della Difesa. Mentre la Casa Bianca cerca di minimizzare il chatgate che ha travolto alcuni dei suoi funzionari più alti in grado, il Pentagono intende vederci chiaro e accertare se Pete Hegseth ha rispettato "le politiche e le procedure del ministero nel suo uso dell'applicazione di messaggistica commerciale per condurre affari ufficiali". L'inchiesta è stata sollecitata da una commissione del Senato dopo che il contenuto della chat - incluse le informazioni riservate che vi erano contenute sull'attacco americano contro gli Houthi - è stato pubblicato.

Verso alcuni licenziamenti?

La volontà del Pentagono di fare chiarezza mostra come lo scandalo continua a perseguitare l'amministrazione e Donald Trump. Il presidente non ha finora licenziato nessuno di altro profilo per il chatgate, anche se diversi membri del suo consiglio alla sicurezza nazionale sarebbero in bilico. Fra questi, il consigliere Mike Waltz, responsabile di aver aggiunto involontariamente un giornalista di The Atlantic alla chat, facendo scoppiare il caso. Waltz è anche accusato di aver usato il suo account Gmail per le comunicazioni governative e di aver creato almeno 20 chat su Signal per coordinare il lavoro ufficiale su questioni sui principali dossier di politica estera come Ucraina, Cina, Gaza, Africa ed Europa. Pubblicamente Trump continua a sostenere Waltz ma dietro le quinte starebbe chiedendo ai suoi se dovrebbe cacciarlo o meno. Per ora ha deciso di non rimuoverlo per non darla vinta ai democratici e ai media, e soprattutto evitare il ripetersi di quanto accaduto nei suoi primi quattro anni alla Casa Bianca con uscite eccellenti dall'amministrazione poco dopo l'insediamento. La scure di Trump si sarebbe però abbattuta su tre membri dello staff del Consiglio per la sicurezza nazionale dopo che Laura Loomer, l'attivista e cospirazionista di estrema destra che lo ha accompagnato in diverse tappe della campagna elettorale, lo ha esortato a cacciarli perché "sleali". Tra le persone coinvolte ci sarebbe anche il vice consigliere di Mike Waltz, Alex Wong, che la donna ha accusato di "non essere mai stato un trumpiano".