Guerra in Ucraina
L'Europa accelera sul riarmo: domenica vertice a Londra
© Shutterstock
© Shutterstock
6 ore fa
Keir Starmer, Emmanuel Macron e Ursula von der Leyen in queste ore stanno cercando punti in comune tra la posizione del presidente americano Donald Trump sull'Ucraina e quella dell'Ue, puntando sul concetto di pace "solida e giusta".

"La situazione è seria, è l'ora di superare certi tabù". Dopo essersi ritrovata a Kiev, l'Europa accelera su un fronte duplice e interconnesso, quello dell'Ucraina e quello dell'aumento delle capacità difensiva. Lo fa in maniera collettiva, seguendo tuttavia un perimetro che non è quello dell'Unione. A muoversi, infatti, sono Keir Starmer, Antonio Costa e Ursula von der Leyen. Tutti e tre, domenica, riuniranno a Londra un gruppo di leader europei per fare il punto sul riarmo e sul futuro dell'Ucraina

La posizione dell'Ue

Sia Starmer, sia Emmanuel Macron, sia von der Leyen in queste ore stanno cercando punti in comune tra la posizione del presidente americano Donald Trump sull'Ucraina e quella dell'Ue, puntando sul concetto di pace "solida e giusta". Dietro a tale concetto se ne cela un altro: l'Ucraina del futuro non può essere uno Stato fallito e, per questo, è imprescindibile un ruolo dell'Europa. "Sosteniamo l'iniziativa del presidente Trump per un accordo di pace durevole, con garanzie di sicurezza e con una rete di protezione degli Usa", è la linea dell'esecutivo Ue. 

La strategia britannica

Sul piano del riarmo Gran Bretagna - ma anche Paesi non nell'Unione come Islanda e Norvegia - e Ue corrono su linee parallele. Starmer giovedì sarà a Washington e solleverà un tema caro anche a Bruxelles: la Russia è una minaccia, la pace in Ucraina non può essere un semplice cessate il fuoco e deve essere basata sulla forza. Anche perché, ha rimarcato il premier britannico, "i tiranni come Putin capiscono solo il linguaggio della forza". Allo stesso tempo Downing Street ha annunciato una doppia mossa: un fondo comune di Gran Bretagna e Ue per incrementare le spese militari, che sarà sul tavolo del G20 di Città del Capo, e l'incremento delle spese di Londra per la difesa al 2,5% dal 2027.

I tag di questo articolo