Calcio
Angelo Renzetti tesse le lodi del 'Crus': "Un vero condottiero"
©Gabriele Putzu
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Redazione
20 ore fa
L'ex presidente del Lugano Angelo Renzetti interviene a Ticinonews Sport per parlare del successo bianconero sul campo dell'Yverdon. Un Lugano ad immagine e somiglianza del suo allenatore che "nonostante la precarietà della squadra, non ha mai preso scuse", afferma Renzetti.

Dopo la vittoria del Lugano per 2 a 0 a Yverdon, i bianconeri confermano la loro presenza nella corsa al titolo. A Ticinonews Sport ha parlato l'ex presidente del Lugano Angelo Renzetti che si complimenta con l'allenatore Mattia Croci-Torti capace di ottenere risultati con varie defezioni. 

Gli infortuni pesano

Secondo Angelo Renzetti la forza del Lugano è la profondità della rosa. Nell'ultimo periodo, però, questo punto di forza è venuto a mancare a causa dei numerosi infortuni che hanno costretto l'allenatore a schierare un difensore a centrocampo: "Il Lugano ha dimostrato ancora una volta una reazione molto interessante di una squadra che ha gli attributi", spiega Renzetti. "Dobbiamo avere la consapevolezza che nelle ultime partite -al di là di certe performance- mancavano diversi uomini. Il Lugano faceva sempre la differenza con i cambi. L’allenatore è stato costretto a far giocare un difensore a metacampo (Papadopoulos, ndr), punte ce ne sono poche e ce la siamo cavata ancora bene. È un momento delicato, ma sono convinto che il Lugano possa ancora dire la sua", afferma l'ex presidente del Lugano.

La forza del 'Crus'

Un momento delicato, quello del Lugano, sopperito dalla forza del suo allenatore Mattia Croci-Torti, sostiene Renzetti: "Croci-Torti è stato bravissimo, nonostante la precarietà della squadra, non ha mai preso scuse: un gran condottiero. Non dobbiamo dimenticarci che il Lugano aveva un’altra spada di Damocle sulla testa, ovvero quella delle aspettative. Quando si dice ad inizio stagione che si vuole vincere la Coppa e il Campionato, è tutto molto bello, ma per chi va in campo c’è una pressione importante. Le aspettative fanno anche dei danni. L’allenatore è riuscito a gestirle. Io sono ammirato dal suo atteggiamento. Non vedo nessun altro con la sua forza", dichiara Angelo Renzetti.

L'attacco

Angelo Renzetti commenta inoltre il reparto offensivo del Lugano che, in questo momento, può contare su Koutsias e Vladi. Sullo stesso attaccante ex Aarau, l'ex presidente bianconero è fiducioso: "Vladi? Lui ha i numeri. Quello che è mancato inizialmente è un po’ di esperienza. Ha aumentato poi i suoi ritmi. Non ha comunque avuto continuità. Essendo giovane, ha tutto per essere un gran centravanti". Il suo compagno di reparto invece, deve fare i conti con il peso del costo del cartellino pagato dai Chicago Fire. Per potersi permettere una plusvalenza il Lugano deve dare continuità alla punta greca: "Koutsias può diventare un grande? Il discorso con i giovani è sempre così. Quando noi avevamo preso Odgaard, ha disputato poche partite e l’abbiamo mandato a Pescara in Serie B. Nessuno pensava che diventasse quello che è diventato nel Bologna. Se i giovani hanno i fondamentali, da un momento all’altro possono fare il clic con la testa e diventare giocatori importanti", dichiara Renzetti.

Il prossimo incontro

Questa sera il Basilea, prossimo avversario del Lugano, affronta il Grasshopper con la possibilità di scavalcare il Servette per il primo posto in classifica. Secondo Angelo Renzetti, la sfida tra i renani e i bianconeri non sarà decisiva per la lotta al titolo: "Basilea? Potrebbero tentare l’allungo, perché giocano in casa. Non è probabilmente la partita decisiva. Se fossi il Lugano, almeno il pari vorrei portarlo a casa. Il Lugano ci ha sorpreso più volte, ultimamente in negativo, ma tante volte in positivo", conclude Angelo Renzetti.