Canottaggio
Medaglia d’argento per il singolista “leggero” Andri Struzina
Andri Struzina, mostra orgoglioso la sua medaglia d’argento
Andri Struzina, mostra orgoglioso la sua medaglia d’argento
Americo Bottani
2 anni fa
Alla Coppa del Mondo di Varese sette equipaggi in finale A

Siamo in dirittura d’arrivo della seconda regata di Coppa del mondo di Varese che oggi ha celebrato le prime finali che hanno regalato alla Svizzera una splendida medaglia d’argento con il singolista “leggero” Andri Struzina.

In mattinata si sono svolti gli ultimi ricuperi e le semifinali che hanno promosso alla finale A ben 7 degli 11 equipaggi rossocrociati presenti a questa seconda regata di Coppa del mondo. Un risultato che, certamente, va ben oltre le più rosse previsioni della vigilia, considerata la presenza di nazioni che vanno per la maggiore come Gran Bretagna, Stati Uniti, Australia e Cina.

La finale del singolo pesi leggeri è vissuta, in pratica sul confronto “ravvicinato” fra lo zughese e l’azzurro Niels Alexander Torres che parte d gran carriera sorprendendo tutti gli avversari. Ai 500 metri è comunque l’elvetico a transitare al comando con 13 centesimi sul rivale. Ai 600 metri, Torre con una cadenza di 37 colpi al minuto raggiunge e supera l’elvetico. Ai 1000 il distacco si fissa in 99 centesimi. Dal quel momento Torre mette decisamente il turbo e ai 1500 il distacco è di 2”53. Torre allunga ancora e va a vincere in 5’55”13. Medaglia d’argento per Sturzina, staccato di 5”64. Medaglia di bronzo per la Francia. Seguono Spagna, Polonia e il minore degli Struzina, Gian.

La giornata si è aperta con il successo di Claire Ghiringhelli nel ricupero della categoria PR1. L’atleta in forza alla Canottieri Locarno si è imposta nel tempo di 10’30”02. In finale sarà accompagnata dall’olandese Eva Mol, seconda classificata.

Nel due senza, tutto come da copione. Andrin Gulich e Roman Röösli si fanno subito strada a suon di 40 colpi al minuto. Australia e Stati Uniti non sono in grado di reggere il confronto. Il finale è tutto straordinariamente a tinte rossocrociate. Fuori dai giochi: Danimarca, Polonia e Italia. Nell’altra semifinale ai primi tre posti troviamo Gran Bretagna, Olanda e Croazia.

La semifinale del doppio pesi leggeri maschile ha visto protagonisti con i nostri Raphaël Ahumada e Jan Schäuble i francesi Hugo Beurey e Ferdinand Ludwig che si sono alternati al comando lungo l’intero percorso. L’hanno spuntata i transalpini per 1”65 sui rossocrociati. Entrambi con la Germania saranno presenti nella finale A di domani alle 12.08.

Grazie al primo posto nel ricupero, il 4 di coppia femminile raggiunge la finale che conta. Lo stesso dicasi per il 4 di coppia maschile, secondo classificato alle spalle della Cina. Obiettivo mancato per il 4 senza maschile, classificatosi al 4° rango (passavano i primi 3) a soli 27 centesimi dalla Cina. Ai primi due posti troviamo Stati Uniti e Francia.

Si dovranno per contro accontentare in un posto nella finale B il doppio “leggero” femminile di Olivia Nacht ed Eline Rol, classificato al 5° rango precedute da Stati Uniti, Canada Italia e Australia. Ricordiamo che a Varese era assente la prima formazione elvetica di Frédérique Rol e Patricia Marz Finale B anche per il doppio élite femminile di Sofia Meakin e Salome Ulrich.

Nella finale E del singolo élite, Scott Bärloch ha chiuso al 4° rango in 7’10”59.

Nella semifinale del doppio “leggero” con un crono di 6’40”47 le britanniche Emily Craig e Imogen Grant hanno stabilito un nuovo primato mondiale, abbassando di 89 centesimi il precedente stabilito nel 2021 dalle stesse atlete.