
A Ticinonews Sport Massimo Immersi racconta il ruolo che svolge all'interno della ASF (Associazione Svizzera di Football). Il ticinese è allenatore della Nazionale U15. Una carica che gli permette di seguire diversi ragazzi da tutto il territorio. L'età però costringe a fare delle valutazioni a livello fisico: Abbiamo due squadre: una settimana monitoriamo un gruppo con giocatori fisicamente pronti, mentre la settimana seguente abbiamo un gruppo costituito da ragazzi in ritardo con lo sviluppo fisico", spiega. "Entrambe le squadre avranno gli stessi contenuti. A fine giugno avremo un’idea chiara dell’annata di calciatori", sostiene Immersi.
La piccola Svizzera
L'allenatore della U15 pone l'accento sul lavoro scrupoloso che un membro dello staff della Nazionale deve svolgere. La Svizzera, infatti, ha a disposizione un numero ridotto di calciatori rispetto a paesi numericamente più abitati: "Siamo la Svizzera, siamo un paese piccolo, però abbiamo il desiderio di competere con tutti. I numeri dicono che noi siamo 9 milioni, mentre in Germania sono 80 milioni, per esempio. Loro possono fare 8 squadre come le nostre. Dobbiamo stare attenti a lavorare con tutto il materiale che abbiamo", dichiara.
Un processo dinamico
Lo scouting per la Nazionale U15 lavora con le squadre giovanili del panorama calcistico svizzero, società che hanno un accordo con l'ASF. Difficile che si peschi da squadre minori regionali: "Sono tutti giocatori che provengono dalle Under svizzere e che hanno fatto la trafila Footeco", afferma Immersi, "noi, essenzialmente convochiamo questi ragazzi. È il cammino svizzero. A partire dalle F12 chiediamo, nelle varie zone della Svizzera, che i più bravi vengano catalizzati all’interno della piramide". Piramide che però non taglia del tutto un ragazzo che non viene inserito nel giro della Nazionale all'età di 12 anni: "Chi entra a 12 anni non deve per forza rimanere nel giro della Nazionale per sempre. Chi invece non è entrato a 12 anni, può rientrare più tardi. Noi chiediamo ai partenariati di continuare lo scouting durante il processo", racconta Immersi.
Le valutazioni
In Svizzera, le valutazioni dei calciatori, seguono il metodo TIPS, una tecnica spiegata da Massimo Immersi: "In un giocatore a 14 anni guardi un po’ tutto: il livello tecnico, come gestisce il pallone, le sue scelte, il suo atteggiamento. La vera selezione, però, viene effettuata più avanti. Essenzialmente noi diamo dei voti alle performances. Il voto è diviso in quattro aree, ovvero il TIPS: Tecnica, Intelligenza, Personalità e Speed (intesa come velocità fisica e mentale)", spiega Immersi.