Berna
Autocarri in transito attraverso le Alpi più sicuri, gli obiettivi dell'iniziativa ticinese sono già raggiunti
© Demaldi
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Keystone-ats
un giorno fa
La maggioranza dei soggetti interpellati, in particolare i Cantoni direttamente interessati, si è espressa in maniera critica sulla proposta attuativa, indica una nota governativa odierna. I sistemi richiesti dall’iniziativa sono infatti già presenti sulla quasi totalità degli autocarri circolanti grazie al continuo rinnovo della flotta, mentre i mezzi più vecchi che ne sono privi sono utilizzati sempre meno.

Gli autocarri in transito attraverso le Alpi sono sempre più sicuri, essendo perlopiù dotati di sistemi di assistenza alla guida. Per questo motivo, e in ragione anche dei responsi critici emersi durante la procedura di consultazione, il Consiglio federale ha rinunciato oggi a mettere in vigore le modifiche chieste dall'iniziativa del Canton Ticino "Strade più sicure subito!". Quest'ultima, approvata dal Parlamento nel 2021 e realizzata mediante una modifica della Legge federale sulla circolazione stradale (LCStr), proponeva il divieto di circolazione ai mezzi pesanti lungo il San Gottardo, il San Bernardino, il Sempione e il Gran San Bernardo se sprovvisti del controllo elettronico della stabilità, del dispositivo avanzato di frenata d'emergenza e dell'avviso di deviazione dalla corsia.

Motivo della rinuncia

Il 14 di febbraio 2024, il Consiglio federale aveva inviato in consultazione la pertinente revisione delle ordinanze che regolano la segnaletica per i tratti stradali in questione, che prevedevano la loro percorribilità soltanto da autocarri dotati dei sistemi di assistenza richiesti (con deroghe ad esempio per i veicoli militari e della polizia, le ambulanze e veicoli d'epoca). Ebbene, oggi l'esecutivo rinuncia a mettere in vigore la proposta ticinese. Il motivo? La maggioranza dei soggetti interpellati, in particolare i Cantoni direttamente interessati, si è espressa in maniera critica sulla proposta attuativa, indica una nota governativa odierna. I sistemi richiesti dall’iniziativa sono infatti già presenti sulla quasi totalità degli autocarri circolanti grazie al continuo rinnovo della flotta, mentre i mezzi più vecchi che ne sono privi sono utilizzati sempre meno. L’obiettivo dell’iniziativa si può pertanto considerare già raggiunto nel complesso, sottolinea il Consiglio federale, che non intende quindi mettere in vigore la revisione parziale della LCStr fino al riesame parlamentare.