Berna
Caro affitti e penuria di alloggi, il Consiglio federale rinvia ai provvedimenti del 2024
©Gabriele Putzu
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Keystone-ats
5 ore fa
Anche le cause individuate dal governo non sono una novità: sul fronte della domanda viene sottolineato l'aumento del numero di nuclei familiari, la diminuzione delle loro dimensioni e l'incremento del consumo di superficie abitativa pro capite; sul fronte dell'offerta il fatto che la costruzione di un alloggio dipende dalla disponibilità di zone edificabili, dal quadro giuridico e dalla situazione economica generale.

Il Consiglio federale ha adottato oggi un rapporto sul caro affitti e la penuria di appartamenti. Il documento riconosce la grande tensione sul mercato dell'alloggio e, ricordando che competente in materia non è solo la Confederazione, rinvia ai provvedimenti già annunciati lo scorso anno. Il rapporto, redatto in adempimento a due postulati del consigliere agli Stati Damian Müller (PLR/LU), descrive la nota situazione difficile nei centri urbani e, sempre più, nelle località turistiche di montagna.

Cause individuate dal governo

Anche le cause individuate dal governo non sono una novità: sul fronte della domanda viene sottolineato l'aumento del numero di nuclei familiari, la diminuzione delle loro dimensioni e l'incremento del consumo di superficie abitativa pro capite; sul fronte dell'offerta il fatto che la costruzione di un alloggio dipende dalla disponibilità di zone edificabili, dal quadro giuridico e dalla situazione economica generale. Fatta luce sulla crisi, il documento passa in rapida rassegna alcuni possibili rimedi, già presentati lo scorso anno, per i quali anche la Confederazione dispone di un margine di manovra.

Piano d'azione 2024

Il 13 febbraio 2024, in occasione di una tavola rotonda presieduta dal consigliere federale Guy Parmelin, capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca, è stato presentato un piano d'azione, elaborato con la partecipazione dei Cantoni, dei Comuni, del settore edilizio e immobiliare e della società civile. Il piano contiene più di 35 misure in tre ambiti principali: facilitazione dello sviluppo edificativo verso l'interno delle città, accelerazione delle procedure edilizie e promozione di alloggi ad affitto moderato. L'Ufficio federale delle abitazioni questa primavera realizzerà una prima inchiesta per verificare i passi finora compiuti, si legge nel rapporto. Tali indagini si susseguiranno a ritmo annuale.

17 provvedimenti

All'inizio dello scorso mese di giugno il Consiglio federale aveva illustrato quali sarebbero state le sue priorità nell'attuazione del piano d'azione di quattro mesi prima: ha elaborato 17 provvedimenti soprattutto negli ambiti della pianificazione territoriale e della politica dell'alloggio. Dal 2023, le domande di costruzione sembrano in ripresa e dall'estate del 2024 sono in aumento anche le autorizzazioni edilizie. Occorrerà verificare se queste tendenze saranno sufficienti per creare un mercato immobiliare più equilibrato, aggiunge l'esecutivo.