Il commento
Dazi Usa, per Regazzi "Uno shock, ma il Consiglio federale ha adottato la giusta strategia"
©Gabriele Putzu
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Redazione
un giorno fa
Fabio Regazzi, consigliere agli Stati ticinese del Centro e presidente dell'Unione svizzera arti e mestieri, commenta i dazi annunciati da Trump e la risposta del Consiglio federale. "Qualsiasi contromisura sarebbe stata tatticamente sbagliata in questa fase".

"Evidentemente sono rimasto piuttosto scioccato. C'era chi ipotizzava che la Svizzera non sarebbe stata colpita, invece lo è stata in misura maggiore rispetto all'Ue". Fabio Regazzi, consigliere agli Stati del Centro e presidente dell'Usam, l'Unione svizzera delle arti e dei mestieri, commenta così a Ticinonews i dazi del 31-32% sulle importazioni dalla Svizzera annunciati da Donald Trump, presidente degli Stati Uniti. Mentre la posizione del Consiglio federale, che "per il momento non intende prendere contromisure", è giudicata "una scelta giusta. Non siamo nella condizione di prendere dei provvedimenti, in questa fase sarebbero tatticamente sbagliati". Il Governo ha quindi fatto bene "a rinviare eventuali prese di posizione a seguito degli incontri che ci saranno, dove Berna avrà l'occasione di spiegare la posizione elvetica e dire agli Usa che il calcolo fatto è sballato". Regazzi ha anche spiegato che "la posizione elvetica permette di far valere delle ragioni importanti. Questo perché siamo il sesto investitore su suolo statunitense a livello di ricerca, sviluppo e innovazione. Inoltre si registrano importazioni nell'ordine dei 30 miliardi di franchi dagli Stati Uniti".