Svizzera
"È poco chiaro come Trump calcoli i dazi, è un lavoro approssimativo"
© Shutterstock - www.bak-economics.com/
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Ats
20 ore fa
Claude Maurer, capo-economista dell'istituto di ricerca BAK Economics commenta i dazi annunciati dal presidente statunitense: "Si tratta di politica di potere", afferma.

Le spiegazioni dell'amministrazione del presidente americano Donald Trump su come vengano calcolati i dazi sono "sorprendentemente poco chiare": lo afferma Claude Maurer, capo-economista dell'istituto di ricerca BAK Economics. "Da noi diremmo: un lavoro approssimativo", afferma l'esperto in dichiarazioni raccolte dall'agenzia Awp. Ma a sua avviso questo fa parte dell'approccio di Trump, all'insegna del "shock and awe" (colpisci e terrorizza): in altre parole, il caos come strategia. Ad esempio sta creando confusione la questione dei prodotti farmaceutici importanti dalla Svizzera, che dovrebbero essere del tutto esentati da barriere doganali, in quanto medicinali. Maurer interpreta le dichiarazioni di Trump nel senso di un'esclusione totale del comparto dai dazi, almeno per il momento. "Ma chi può sapere cosa ci riserverà il domani?", si interroga lo specialista.

"Si tratta di politica di potere"

Il ricercatore renano è convinto che se le tariffe venissero estese anche all'industria farmaceutica la crescita del prodotto interno lordo (Pil) svizzero si fermerebbe l'anno prossimo. Questo perché più della metà dell'export elvetico proviene da tale segmento. "La minaccia è probabilmente lasciata volutamente poco chiara", afferma l'intervistato. "E Trump 2 è diverso da Trump 1: le tariffe hanno una priorità molto più alta nel suo secondo mandato". Se necessario, anche a spese dell'economia statunitense. La sintesi di Maurer è chiara: "Si tratta di politica di potere". L'economista sostiene anche che i paesi più piccoli escono molto peggio dalla situazione. Allo stesso tempo, però, occorre relativizzare: "Questa è solo un'istantanea: non c'è mai stata una cosa del genere nella storia economica". Altri paesi reagiranno e probabilmente lo farà pure Trump. "I prossimi mesi saranno decisivi per determinare l'esito del 'tit for tat'" (strategia nella teoria dei giochi). Un'altra cosa ha colpito Maurer: "Taiwan è un paese, nell'elenco del governo statunitense: non era mai successo prima". Dal 1979, gli Stati Uniti perseguono la politica di una sola Cina, che afferma di riconoscere la Repubblica Popolare Cinese come l'unico governo legittimo del Dragone.