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La sinistra chiede una moratoria su qualsiasi nuovo impegno finanziario per il Dipartimento della Difesa, definendolo "uno spreco". "Nonostante il caos che regna nel DDPS, il Governo chiede centinaia di milioni di franchi in più per nuovi carri armati e altre attrezzature militari", afferma il PS. In un momento in cui gli scandali che riguardano l'esercito e il dipartimento si intensificano, la maggioranza del Consiglio federale vuole continuare sulla strada del "riarmo indiscriminato", critica il partito. Per porre fine a questo "spreco di denaro", i socialisti chiedono una moratoria immediata su tutti i nuovi impegni finanziari a favore del DDPS. Ribadiscono inoltre la richiesta di istituire una Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) sulle disfunzioni del Gruppo Ruag.
Fivaz: "Si prospetta un fiasco multimiliardario"
Anche i Verdi chiedono l'immediata sospensione delle spese annunciate dal Governo. "Invece di risolvere i problemi esistenti, il Consiglio federale vuole acquistare più artiglieria e riequipaggiare i carri armati. Come se i problemi del DDPS potessero scomparire sotto una montagna di denaro! Si prospetta un fiasco multimiliardario", ha commentato il consigliere nazionale Fabien Fivaz (NE). Il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) chiede a sua volta di fermare le spese militari. Il GSsE ritiene "ridicolo" che l'Esecutivo proponga stanziamenti di diversi miliardi pochi giorni dopo gli scandali che hanno scosso il Dipartimento della Difesa e la gestione della RUAG, e in un momento in cui vengono effettuati tagli alla cooperazione internazionale".
Il Centro: "Una Commissione d'inchiesta non sarebbe appropriata"
"La Svizzera si trova di fronte a grandi sfide di politica di sicurezza. Negli ultimi tre anni la guerra ha imperversato in Europa", sottolinea da parte sua il Centro. Il Consiglio federale deve dare alla politica di sicurezza e alla difesa nazionale l'attenzione e la priorità necessarie in tempi di instabilità geopolitica, scrive il partito. Il Centro ritiene che sia necessaria un'azione rapida e mirata per ripristinare la fiducia nella sicurezza della Svizzera. Gli eventi si sono susseguiti negli ultimi due giorni. È indispensabile procedere a un'analisi rapida e mirata delle cause che hanno portato ai problemi del DDPS negli ultimi decenni. Il partito ritiene però che una Commissione d'inchiesta non sia appropriata.
I Verdi liberali: "La Svizzera dovrebbe intensificare la cooperazione internazionale"
Anche i Verdi liberali sono contrari a una CPI. A loro parere, della questione dovrebbero occuparsi le Commissioni della gestione. Per quanto riguarda il messaggio sull'esercito, il consigliere nazionale Patrick Hässig (ZH), membro della Commissione della politica di sicurezza, avrebbe voluto vedere più sicurezza informatica e droni piuttosto che carri armati e artiglieria. Secondo i Verdi liberali, infine, la Svizzera dovrebbe intensificare la cooperazione internazionale, in particolare con la NATO.