Svizzera
Pacchi bomba a Ginevra, verso l'archiviazione dell'inchiesta contro i due fratelli
Immagine Canton Ginevra
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Ats
8 ore fa
I due erano finiti nel mirino della giustizia in relazione alle esplosioni avvenute lo scorso anno a St-Jean e Grange-Canal. “Sembra improbabile che siano stati coinvolti nell'attuazione dei reati", aveva indicato a fine gennaio il Ministero pubblico.

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) intende archiviare l'inchiesta aperta nei confronti di due fratelli in relazione al caso dei pacchi bomba che da diversi mesi tormenta Ginevra. L'informazione rivelata oggi dalla "Tribune de Genève" è stata confermata dai legali dei sospettati. "Sostengo che il fascicolo fosse vuoto fin dall'inizio. Ancora non capisco perché il mio cliente sia stato arrestato e poi messo in detenzione preventiva. Spero che l'MPC si assumerà la responsabilità finanziaria dei suoi errori", ha dichiarato Vincent Spira alla Keystone-ATS. Il suo collega Robert Assaël si è dichiarato sollevato per la svolta. "Nell'ambito del suo lavoro - ha affermato - il mio cliente doveva trasportare ogni giorno diverse persone disabili in tutto il cantone, in particolare nei quartieri in cui sono avvenute le esplosioni. L'MPC poteva verificare facilmente questo alibi".

La vicenda

I due fratelli erano finiti nel mirino della giustizia in relazione alle esplosioni di due pacchi bomba avvenute nell'agosto e novembre dello scorso anno a St-Jean e Grange-Canal. In una di esse era rimasta gravemente ferita una bambina di dodici anni. Nell'aprile 2024 si era verificata anche un'altra esplosione, di un'arma artigianale, a Plan-les-Ouates, mentre il mese scorso un pacco sospetto era stato scoperto in un un edificio in rue de la Corraterie, una strada del centro di Ginevra ai margini del quartiere bancario. Gli inquirenti avevano fermato due fratelli: il primo, uno svizzero di 26 anni, è stato liberato a Natale, mentre il secondo, di 32 anni, è stato rilasciato un mese fa. "Allo stato attuale delle cose, sembra improbabile che i due fratelli siano stati coinvolti nell'attuazione dei reati", aveva indicato a fine gennaio l'MPC, chiamato in causa in quanto responsabile per i reati legati agli esplosivi.

Informazioni frammentarie

Nulla si sa al momento sui motivi delle deflagrazioni. Secondo i media, i pacchi bomba potrebbero essere stati diretti verso dipendenti del fabbricante di orologi Patek Philippe, la cui sede si trova a Plan-les-Ouates. La stampa ha fatto riferimento in particolare a lettere di minacce e domande di riscatto ricevute dall'azienda.