
Il capogruppo del Centro Philipp Matthias Bregy ha annunciato in un'intervista al Blick la sua candidatura alla presidenza del partito del Centro, dopo la partenza annunciata dal titolare della carica Gerhard Pfister. "Si, mi candido", ha dichiarato il consigliere nazionale Bregy (Centro/VS), nell'intervista al Blick pubblicata online la notte scorsa. Il capogruppo del Centro si dice consapevole del fatto che sia una grande sfida seguire le orme di Pfister. L'alto vallesano ritiene che il cambio di ruolo da capogruppo parlamentare a presidente sia un'opportunità per il partito, "perché dà stabilità, dato che svolgo già un ruolo di leadership a Berna". Bregy aveva già espresso il suo interesse per la carica alla guida del partito, ma aveva rifiutato di candidarsi al Consiglio federale per motivi familiari. "Come presidente del partito si ha certamente un'agenda molto fitta, ma ci si può ritagliare dello spazio libero", ha detto.
"Una donna? Un opzione, ma non obbligatorio"
Alla domanda del Blick se la sua candidatura sarebbe stata d'ostacolo a una donna, il capogruppo parlamentare ha risposto: "Un presidente di partito donna sarebbe un'opzione, ma non è obbligatorio". Il Centro continuerà in futuro a mettere le donne in posizioni centrali, ha aggiunto. Se dovesse diventare presidente del partito, secondo Bregy sarebbe possibile che una donna assuma la guida del gruppo parlamentare. Tuttavia Bregy ha dichiarato al Blick che auspica di mantenere la sua attuale carica qualora non diventasse presidente del Centro. Il consigliere nazionale di Zugo Gerhard Pfister all'inizio di gennaio ha annunciato le sue dimissioni dalla presidenza del Centro per la fine di giugno. Le sezioni cantonali hanno tempo fino al 28 aprile a mezzogiorno per inoltrare i propri candidati alla presidenza del partito. Il futuro presidente verrà eletto il 28 di giugno durante l'assembla dei delegati.