Mesolcina
Sorte, la sentenza della carta dei pericoli: Al momento nessuno torna a casa
©Chiara Zocchetti
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Le autorità hanno svelato la carta dei pericoli per quanto riguarda la zona di Sorte, la più colpita dall'alluvione dello scorso 21 giugno. Per il momento, è stato spiegato, "rimane in vigore l'evacuazione dal paese fino a quando non verranno adottate nuove misure atte a migliorare la situazione".

Rosso. È questo il colore che caratterizza la carta dei pericoli della zona di Sorte, presentata poco fa a Lostallo dalle autorità comunali agli abitanti della frazione e alla stampa. Ricordiamo che Sorte è stata pesantemente colpita dalla devastante alluvione che lo scorso 21 giugno ha toccato la Mesolcina, causando tre vittime. La carta, nel dettaglio, presenta parecchie aree inabitabili a causa dell'alto pericolo. Le autorità hanno spiegato che rimane pertanto in vigore l’evacuazione almeno fino a quando non vengono adottate delle misure che possono far cambiare la situazione.  Circa una dozzina di case si trovano nella zona rossa di Sorte a ovest del fiume Moesa. "A seguito del rischio molto elevato attuale, la commissione dei pericoli consiglia di mantenere l'evacuazione del paese fino a quando non sono state adottate delle opere di premunizione", ha detto Andri Largiadèr, specialista in pericoli naturali dell'UFNP. "Con la carta dei pericoli in mano comincia una procedura di decisioni, che qualche volta necessita di un lungo tempo", ha dichiarato Urban Maissen, capo dell'Ufficio foreste e pericoli naturali retico. Le decisioni riguardano le opere per mettere in sicurezza la frazione, che probabilmente costeranno milioni di franchi. In questa fase verranno coinvolte anche i venti sfollati in incontri regolari. "La soluzione deve essere per tutti", ha sottolineato il sindaco Nicola Giudicetti.

I prossimi passi

"Certamente", spiega a Ticinonews Nicola Giudicetti, sindaco di Lostallo, "il prossimo passo è quello di analizzare le varianti che abbiamo a disposizione, valutarle seriamente in funzione delle possibilità finanziarie del comune e degli interessi degli abitanti colpiti. Sarà quindi un lavoro che inizieremo e dovremo tenere alta anche la possibilità di parlare con i diretti interessati". Agli abitanti di Sorte, invece, "sono state presentate alcune possibili soluzioni e come Municipio ci siamo attivati per cercare di ridurre il più possibile le tempistiche".

La carta dei pericoli

 Durante l'incontro è stato spiegato nel dettaglio come è stata realizzata la carta dei pericoli. "Come prima cosa", ci racconta Christian Tognacca, dell’azienda Beffa Tognacca, incaricata dall'ufficio pericoli naturali dei Grigioni di creare questa mappa, "è stata fatta un'analisi approfondita e dettagliata di quanto successo, ricostruendo la serie di eventi e le intensità osservate il 21 giugno. In seguito, sulla base di modelli teorici, sono stati definiti gli scenari con i quali sono stati fatte le simulazione numeriche, così da definire le zone toccate dagli eventi. Una volta fatto questo, le informazioni sono state incrociate con le evidenze date dal territorio, quindi con le tracce degli eventi passati".

Convivere con il rischio

"Mettere in sicurezza l'intero conoide è impossibile, non è pensabile creare una grossa diga", ha detto in conferenza stampa Christian Tognacca, esperto in colate detritiche e opere di premunizione, aggiungendo che si dovrà convivere con un certo grado di rischio. "Bisognerà definirlo con il Comune e i diretti interessati", ha continuato Tognacca. La nuova carta dei pericoli sarà vincolante per il comune. Nella zona rossa vigerà un divieto di costruzione, in quella blu ci saranno invece delle restrizioni. Pure la strada cantonale passa attraverso la zona di pericolo. È previsto l'allestimento di un sistema di preallarme con tre semafori, che permetteranno di sbarrare la strada in tempi rapidi.

Fino a 80'000 metri cubi di materiale

Dalle analisi dei dati sul terreno svolte dall'ufficio Beffa Tognacca è stato possibile stimare il volume complessivo che si è riversato su Sorte la sera del 21 giugno 2024. "Complessivamente arriviamo attorno ai 70-80'000 metri cubi di materiale", ha detto Tognacca in conferenza stampa. Secondo gli esperti sono state tre le colate detritiche partite dal Ria de la Molera che hanno colpito il paese. La prima ha portato del materiale grosso, che ha riempito il bacino del riale. La seconda era densa e ha creato dei depositi nella parte alta, ostruendo il deflusso e aprendo così la strada alla terza colata, quella più veloce che ha distrutto Sorte. Sebbene le precipitazioni il 21 giugno non siano state così estreme, le piogge dei giorni precedenti l'alluvione e lo scioglimento della coltre di neve hanno inzuppato ulteriormente il suolo d'acqua. E hanno creato le condizioni perfette per le colate detritiche. Gli esperti hanno classificato la portata e la probabilità di questo evento come centenaria.