
La procura di San Gallo ha chiarito le cause della morte di due persone - un uomo e una donna - trovate morte in una casa unifamiliare ad Altenrhein (SG) la scorsa estate: presume che l'uomo, un anestesista, abbia accidentalmente somministrato alla moglie un anestetico letale e si sia poi tolto la vita. Non vi sono indizi di reato da parte di terzi, ha comunicato oggi la procura di San Gallo, aggiungendo che l'indagine è stata nel frattempo conclusa.
Cosa era successo
Lo scorso 14 agosto una donna di 41 anni e un uomo di 48 anni sono stati trovati senza vita nella loro casa unifamiliare ad Altenrhein. Le circostanze del ritrovamento, in base a una dichiarazione di allora, hanno inizialmente suggerito un crimine violento. Le indagini hanno poi rivelato che l'uomo, che secondo la dichiarazione era un anestesista, in passato aveva ripetutamente iniettato alla sua compagna, su richiesta di quest'ultima, un anestetico locale contro il dolore.
Autopsia
Gli esami medico-legali effettuati sulla donna trovata morta hanno rivelato una concentrazione tossica di un anestetico locale. In relazione agli altri risultati dell'indagine, si presumere che l'uomo abbia nuovamente somministrato sostanze attive alla sua compagna su sua richiesta per trattare il dolore, ha scritto la procura. "Questo ha portato a complicazioni mediche". I tentativi di rianimazione da parte del marito sono stati inutili: "Sulla base delle lesioni riscontrate, si può presumere che l'uomo si sia poi tolto la vita a seguito di questo tragico evento".