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Davos
Trump show al Wef, Friedman: «Chi cerca una logica si sbaglia»
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
un giorno fa
Il giornalista Alan Friedman, direttore del Lugano Global Forum, sull'intervento del presidente Usa: «È stato molto lungo, noioso e aggressivo».

Il Wef di Davos oggi è stato il palcoscenico di Donald Trump. Nel suo discorso di oltre un'ora il presidente degli Stati Uniti ha attaccato la Svizzera, ribadito che vuole prendersi «quel pezzo di ghiaccio», riferendosi alla Groenlandia, ma anche criticato la Cina, la Danimarca, il presidente francese Emmanuel Macron e la consigliera federale Karin Keller-Sutter. «Per la platea di Davos è stato un insulto alla loro intelligenza», ha commentato a Ticinonews il giornalista Alan Friedman, direttore del Lugano Global Forum. «Ma soprattutto è stato molto lungo, molto noioso e molto aggressivo».

«Uno stile da Don Vito Corleone»

La buona notizia, ha continuato Friedman, «riguarda la promessa, se vale la parola, di non usare la forza militare per prendere la Groenlandia, ma che si ricorderà se l'Europa dirà di no. E questo fa molto Don Vito Corleone».

«Chi cerca un senso nelle parole di Trump sbaglia»

Trump e il suo entourage «stanno facendo uno spettacolo in parte mirato alla platea a stelle e strisce, anche perché il tycoon sta scendendo nei sondaggi di gradimento, in parte perché si tratta di un uomo rabbioso che finora non è riuscito a dimostrare perché gli Usa devono prendersi un pezzo di territorio europeo». A questo, si aggiunge il fatto che «chi cerca una logica in quello che dice il presidente sbaglia». Resta il fatto che «domani, per la prima volta l'Europa potrebbe reagire alla pressione del presidente Usa. E lo potrebbe fare annunciando dei controdazi, perché per il Vecchio Continente è arrivato il momento di reagire».