
"Chiediamo che il collegamento autostradale A2-A13 Bellinzona-Locarno venga confermato nelle prime priorità della Confederazione e che l'iter che dovrà portare alla sua realizzazione trasmesso dal Canton Ticino e affinato dall'Ustra, l'Ufficio federale delle strade, venga continuato con la necessaria sollecitudine". È il contenuto della lettera inviata il 25 marzo dai Municipi di Sant'Antonino, Bellinzona, Cadenazzo, Gambarogno e Locarno al consigliere federale Albert Rösti, capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e della comunicazione (Datec), e a Jürg Röthlisberger, direttore dell'Ufficio federale delle strade (Ustra).
La lettera
"Preso atto della decisione del Datec di incaricare il Politecnico federale di Zurigo di esaminare e definire le priorità per i progetti di ampliamento previsti per tutti i vettori di trasporto (Trasporti '45), gli scriventi Municipi, tengono a ribadire l'importanza del nuovo collegamento veloce tra il Bellinzonese e il Locarnese, ultimo agglomerato urbano della Svizzera a non essere direttamente allacciato alla rete autostradale nazionale", si legge nella missiva. "Il progetto, che ci è stato detto essere in via (si confida finale) di affinamento da parte dell'USTRA e degli altri Uffici federali coinvolti per poi essere sottoposto per decisione al Consiglio federale, è frutto di un lungo iter politico, tecnico e procedurale, durante il quale è anche maturato un grande consenso, sia politico, sia da parte della società civile sull'opera da realizzare (nel gruppo di accompagnamento politico, GAP, erano presenti anche rappresentanti di associazioni a difesa dell'ambiente, agricole e della mobilità). Anche da parte della maggioranza dei nostri cittadini, non costituisce in alcun caso un voto negativo contro il progetto A2-A13, che continua invece a godere di ampio compenso, dettato anche dalla sua necesità, vieppiù urgente. Solo con la sua realizzazione, potrà infatti esser risolto il problema sempre più grande del traffico parassitario all’interno dei nostri Comuni e sul Piano di Magadino, dovuto appunto alla mancanza del collegamento autostradale, che in questo senso costituisce un completamento e non un potenziamento della rete nazionale". Da qui, come scritto, la richiesta "che il progetto venga confermato nelle priorità della Confederazione, inserendolo nelle prime, e che l’iter che dovrà portare alla sua realizzazione venga continuato con la necessaria sollecitudine".