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A causa del "declino strutturale e del costante calo delle entrate che negli anni ha penalizzato la sostenibilità dei mass media sul nostro territorio, laRegione è costretta a confrontarsi con dei conti che non riescono più a sopportare l’attuale volume delle uscite". È quanto si legge sul sito del foglio bellinzonese, il cui editore si vede pertanto costretto a ridimensionare la propria redazione di 5,50 unità complessive. "Una decisione presa con profondo rammarico viste le ripercussioni che questa ha, in primis sulle collaboratrici e i collaboratori colpiti dalla ristrutturazione, ma anche sulle loro famiglie e sull’intero corpo redazionale". Una ristrutturazione "tesa a salvaguardare il futuro della testata", prosegue il giornale, spiegando che la decisione è stata comunicata al personale dopo un’attenta analisi dei flussi finanziari, "e dopo aver preso coscienza che il calo delle entrate pubblicitarie, calo che riguarda tutto il settore mediatico svizzero (e non solo), è allo stato attuale un processo irreversibile".
Prospettive e impegno futuro
La Regiopress SA esprime un sincero ringraziamento ai collaboratori coinvolti nelle misure di risparmio per il loro impegno negli anni. Intanto è stato avviato un dialogo con il personale e i sindacati per definire meglio il piano di ristrutturazione e ridurre, per quanto possibile, gli impatti negativi. "Le misure di contenimento dei costi impongono una riflessione sul futuro del giornale. Pur mantenendo saldi i principi di qualità e integrità giornalistica, è necessario un approccio più mirato". Infine, viene sottolineato che la difesa della democrazia "resta una missione centrale e, in un periodo di crisi politica, economica e sociale, la testata continuerà a offrire uno sguardo critico sull’attualità, contando sul sostegno dei lettori".