
Venerdì 21 marzo è uscito il nuovo album dei Gotthard, “Stereo Crush”. Si tratta del 14esimo disco della band ticinese, di cui ne abbiamo parlato direttamente con il chitarrista Leo Leoni: "Un'uscita molto importante, è bello ritornare 'sul mercato' ed essere ancora qua".
Boom Boom è "la prima canzone che ho scritto per mio figlio"
L'ultima fatica dei Gotthard contiene 12 canzoni, molte delle quali "hanno un significato" particolare per Leo Leoni, come "Boom Boom": "È la prima canzone che ho scritto per mio figlio e spero che non sia l'ultima, probabilmente non la è".
Molti concerti in vista
Il lancio di un nuovo album significa tornare a calcare i palchi, per la band ticinese sarà infatti un anno frizzante: "Abbiamo diverse date in Svizzera, Germania, Austria, e penso che saremo anche in Romania". Le persone che vanno ai concerti dei Gotthard "non sono più le stesse, ci sono sicuramente ancora quelle che c'erano magari 25-30 anni fa, che hanno portato i figli e che magari a questo punto portano i propri figli, quindi potrei dire che possiamo avere tre generazioni di pubblico: è una cosa bellissima".
Il mondo della musica è cambiato ma "l'album resta"
Negli oltre 30 anni di storia del gruppo sono cambiate tante cose nel mondo della musica: "Pubblicare un album è una cosa bella perché comunque l'album resta". Oggi "come viene consumata la musica lo trovo un po' triste, forse perché sono un po' nostalgico o forse perché mi fa ancora piacere avere un disco, un cd o un vinile da poter guardare, da poter toccare, da poter avere", conclude Leo Leoni.