
È stato sottoscritto oggi a Palazzo delle Orsoline l’accordo quadro tra il CdA dell’Ente Ospedaliero Cantonale e il Consiglio di Fondazione della Fondazione Cardiocentro Ticino che definisce il passaggio della clinica all’interno dell’EOC allo scadere del 2020. Nel presentare l’accordo le parti hanno espresso "grande soddisfazione per una soluzione a beneficio dei pazienti ticinesi e in grado di dare avvio a un nuovo capitolo per la sanità ticinese". Presenti all'incontro Christian Vitta, Presidente del Consiglio di Stato, Raffaele De Rosa, Direttore del Dipartimento della sanità e della socialità, Paolo Sanvido, Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’EOC, Edy Dell’Ambrogio, Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione dell’EOC, Giorgio Giudici, Presidente del Consiglio di Fondazione della Fondazione Cardiocentro Ticino, e Giovanni Jelmini, membro del Consiglio di Fondazione della Fondazione Cardiocentro Ticino.
La base dell’intesa, articolata in quindici punti, prevede da un lato una governance unica EOC e dall’altro la creazione di un modello Cardiocentro con ampia autonomia medica, gestionale e finanziaria. Un'impostazione che consentirà la nascita di un nuovo Istituto, pienamente integrato nell’Ente Ospedaliero Cantonale, "in grado di conservare la filosofia clinica e aziendale alla base dei successi conseguiti dall’ospedale del cuore negli ultimi vent’anni" si legge in una nota dell'EOC.
L’impalcatura dell’accordo "rappresenta una sfida stimolante per l’intero sistema sanitario cantonale" si continua a leggere. "Il Cardiocentro sarà infatti chiamato ad integrarsi, a cooperare e a svilupparsi all’interno della nuova organizzazione pubblica. L’EOC, dal canto suo, potrà sperimentare le peculiarità del modello Cardiocentro".
EOC e Cardiocentro hanno posto anche particolare attenzione al futuro dei collaboratori garantendo la ripresa di tutti i contratti di lavoro. "Si tratta di un elemento fondamentale a tutela della tranquillità dei dipendenti del Cardiocentro, oltre ad essere garanzia per quanto attiene la continuità operativa nella qualità delle cure".
La struttura organizzativa della direzione rimarrà inalterata rispetto agli ultimi vent’anni e sarà composta, secondo un organigramma già definito, dagli operatori che negli anni hanno contribuito alla costruzione e allo sviluppo del Cardiocentro. Per assicurare al nuovo Istituto una concreta autonomia gestionale e finanziaria sarà creato nel bilancio dell'EOC, grazie al capitale trasferito a fine 2020 e ad una parte degli utili conseguiti successivamente, un fondo a cui la direzione del nuovo Istituto potrà attingere per le attività cliniche, di ricerca e d’investimento a favore del Cardiocentro.
Per quanto attiene alla ricerca, le parti hanno convenuto sulla necessità di mantenere la Foundation for Cardiological Research and Education (FCRE). Essa rimarrà un ente esterno all’EOC e dovrà autofinanziare la propria attività.
EOC e Cardiocentro hanno altresì concordato la tutela del brand e il mantenimento dell’attuale sede. Entrambe le organizzazioni hanno voluto rinnovare il proprio impegno in favore della solidarietà sia verso la popolazione ticinese che sul piano internazionale, con il proseguimento dell’attività della Fondazione Ticino Cuore e della Fondazione Bambini Cardiopatici nel Mondo.
Nei prossimi giorni partirà l’iter formale volto a concretizzare lo scioglimento e il trasferimento del patrimonio dell’attuale Fondazione entro i tempi previsti e nel rispetto degli statuti. Contestualmente sarà avviato il processo d’integrazione con il coinvolgimento del personale, per garantire una transizione ordinata ed efficiente.
Con la firma dell’accordo odierno, l’iniziativa popolare "Grazie Cardiocentro" è quindi stata formalmente ritirata dai promotori.
Tutti i dettagli questa sera alle 18.45 nel Tg di TeleTicino
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