Ticino
Esplosione dei costi per Tram-treno e circonvallazione Agno-Bioggio, "cosa succede?"
Redazione
4 giorni fa
Un'interpellanza interpartitica chiede lumi sui rincari che interessano i due progetti. "L’Amministrazione cantonale dispone ancora al suo interno delle competenze necessarie per gestire opere di tale portata?”

Due dei principali progetti infrastrutturali nelle mani del Dipartimento del territorio – la Rete tram-treno del Luganese e la circonvallazione Agno–Bioggio – hanno recentemente registrato aumenti di costo importanti. Una situazione “che solleva interrogativi legittimi sulla capacità di gestire e monitorare opere pubbliche così complesse e strategiche da parte del Cantone”, si legge in un’interpellanza interpartitica (primo firmatario il deputato democentrista Alain Bühler). Nel caso del progetto tram-treno, “il costo complessivo è passato in pochi anni da 490 a oltre 720 milioni di franchi”. E non è solo una questione di cifre: “Ritardi, errori nella formulazione dei bandi, ricorsi e assenza di trasparenza sulle cause dell’aumento mettono a rischio la realizzabilità stessa del progetto, e quindi vanificano anni di studi, investimenti e aspettative”.

"Focus" sulla circonvallazione

Anche per la circonvallazione Agno–Bioggio si registra un’evoluzione analoga: il progetto di massima del 2019 indicava un costo di 216 milioni di franchi (+/- 20%). Nella fase di progettazione definitiva, a seguito di sondaggi geologici e modellizzazioni tridimensionali della falda, “il preventivo è salito a livelli giudicati oggi ‘non sostenibili dal profilo finanziario’ dallo stesso DT”. Seppur non ufficiale, si stima un costo della variante in superficie di oltre 600 milioni di franchi, “il triplo del costo previsto nel 2019”. Il Cantone starebbe cercando “soluzioni alternative” per la parte più complessa del tracciato, “rinunciando 'de facto' al progetto originario e riportandolo in superficie nel tratto tra l’aeroporto e il Vallone”.

"Rischio che le opere restino irrealizzabili"

I due progetti sopracitati sono strategici per la mobilità del Luganese e per l’intero cantone. Ma con aumenti simili e il venir meno delle basi finanziarie originarie, “il rischio concreto è che tali opere restino irrealizzabili. È legittimo domandarsi quale sia il livello di competenza, di controllo e di affidabilità della pianificazione cantonale quando si parla di grandi opere pubbliche”. E, soprattutto, “quali misure correttive intenda mettere in atto il Consiglio di Stato al fine di evitare che altri progetti strategici si trasformino in cantieri infiniti o promesse mancate".

Le domande

Viene quindi chiesto al Consiglio di Stato quali sono i fattori tecnici e finanziari che hanno portato all’aumento di oltre 200 milioni di franchi per il progetto tram-treno rispetto al credito approvato e come spiega il Governo che criticità di ordine geologico, infrastrutturale e finanziario, oggi ritenute determinanti, “non siano state intercettate nella fase di progettazione preliminare, in particolare nel caso della circonvallazione Agno–Bioggio”. Si chiede quindi chi ha validato le prime stime e con quali garanzie. Non solo: si domanda anche all’Esecutivo se ritiene che l’Amministrazione cantonale disponga ancora al suo interno delle competenze tecniche, progettuali e gestionali necessarie per gestire progetti complessi e di tale portata. Se sì, “su quali indicatori o valutazioni si basa tale fiducia?” Il Consiglio di Stato “ha già incaricato il DT di rivedere le proprie procedure di valutazione, pianificazione e controllo dei costi, con particolare attenzione all’introduzione di strumenti come l’analisi dei rischi, benchmarking sistematico, o stime parametriche multilivello?” Se sì, “con quali modalità e obiettivi?”

"Quali misure per evitare che episodi simili si ripetano?"

Gli interpellanti vogliono anche sapere quali misure concrete intende attuare il Consiglio di Stato per evitare che episodi simili si ripetano in futuro, “con conseguente perdita di credibilità della pianificazione pubblica e spreco di risorse”, e se l’Esecutivo ha accesso (o intende dotarsi) di una banca dati aggiornata dei costi di opere analoghe, sul modello del "reference class forecasting", per migliorare la previsione dei costi futuri. Infine, alla luce dell’attuale evoluzione, si chiede al Governo cantonale se ritiene realistico che entrambi i progetti possano ancora essere realizzati nella loro interezza, o se è già ipotizzabile uno smantellamento progressivo degli obiettivi iniziali.