
L'Assemblea dei soci di Inserimento Svizzera ha eletto Giorgio Fonio nuovo presidente. Consigliere nazionale del Centro e sindacalista, succede a Irène Kälin, che ha presieduto l'AIS dal 2020. Fonio è attivo da diversi anni nel campo dell'integrazione socio-professionale, come membro di associazioni come Orto e la Fondazione Gabbiano, con l'obiettivo di fare di Inserimento Svizzera un interlocutore chiave per gli attori politici, mediatici e amministrativi. Il 40enne ticinese ha assunto la carica di deputato a Berna nel 2023. "Per questo motivo, credo sia fondamentale parlare di integrazione lavorativa, affinché il mondo politico si renda conto dell'immenso valore del lavoro svolto da tutte le associazioni attive nel settore", afferma il centrista.
Gli obiettivi
Fonio, segretario regionale del sindacato OCST e vicepresidente di Travail Suisse, succede a Irène Kälin, consigliera nazionale dei Verdi. Dal 2020 è stata presidente di Inserimento Svizzera e ha svolto un ruolo decisivo nello sviluppo dell'AIS. Il mandato del nuovo presidente, si legge in un comunicato, inizia in un clima economico incerto, "caratterizzato da restrizioni di bilancio e dalla carenza di manodopera". Di fronte a queste sfide, il settore dell'integrazione "ha un ruolo chiave da svolgere", sia nel sostenere le persone vulnerabili nella loro integrazione, sia nel convincere gli attori principali a creare le condizioni quadro ottimali per farlo. Per portare avanti questa missione, Fonio intende rafforzare la presenza di Inserimento Svizzera sulla scena nazionale e aumentare il numero di membri dell'associazione.
Un rappresentante del Ticino
I membri hanno accolto con favore l'elezione di Giorgio Fonio, vedendo in lui un presidente "impegnato e vicino alla realtà sul terreno". La sua elezione sottolinea anche la diversità geografica all'interno dell'associazione, con un rappresentante del Ticino.