Ticino
I dazi di Trump? "Sono una manovra stupida e pericolosa"
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Redazione
un mese fa
Il giornalista Alfonso Tuor ha commentato la decisione del presidente statunitense di imporre i dazi sulle importazioni dei prodotti canadesi e messicani. "Trump sta sottovalutando le conseguenze per il suo Paese".

Da ieri sono entrati in vigore i dazi degli su prodotti canadesi e messicani: il termine imposto da Donald Trump è infatti scaduto senza trovare un accordo con il Paese nordamericano. Le merci canadesi saranno soggette a dazi del 25%, con le risorse energetiche colpite da un tasso inferiore del 10%, mentre i prodotti messicani saranno soggetti a un'imposta generale del 25%, in base agli ordini esecutivi firmati dal tycoon. Il presidente Usa ha giustificato l'aumento delle tariffe citando la mancanza di progressi nella lotta al traffico di droga. Oltre a questo, Trump ha anche firmato un ordine esecutivo che raddoppia i dazi sulle importazioni cinesi dal 10% al 20% perché, secondo la Casa Bianca, la Cina non ha preso alcuna misura per limitare le forniture di fentanyl agli Stati Uniti.

"Una manovra stupida e pericolosa"

Le decisioni del presidente statunitense "sono una manovra stupida e pericolosa", ha commentato a Ticinonews il giornalista Alfonso Tuor, riferendosi anche alla reazione dei mercati europei, che hanno chiuso la giornata di ieri con perdite fino al 3,5%. "Un dazio contro tutto e tutti provoca una guerra commerciale e negli anni '30 una delle cause della grande depressione è stata proprio l'introduzione dei dazi decisa dal congresso statunitense per proteggere gli Usa dalle importazioni", ha aggiunto l'esperto, aggiungendo che "si può proteggere l'economia americana in bel altro modo, ad esempio riducendo il disavanzo pubblico".

"Trump sta sottovalutando le conseguenze"

L'introduzione dei dazi "potrebbe creare un meccanismo di ritorsioni che innescherebbe una guerra commerciale", perché "Trump non può sperare che i paesi da lui colpiti non reagiscano". Ma c'è anche un altro aspetto che il presidente statunitense, a detta di Tuor, sembra non considerare: i rischi per l'economia interna. "In molti pensano che il tycoon sia un pericolo per la politica estera, ma bisogna dire che lo è anche per quella interna. L'economia a stelle e strisce non sta andando bene e dall'insediamento di Trump i mercati interni sono scesi. Negli Stati Uniti c'è una situazione di incertezza ed esiste la paura che le decisioni presidenziali possano provocare un ulteriore indebolimento dell'economia americana". Un problema, quest'ultimo, "che Trump sta sottovalutando e che potrebbe rappresentare il pericolo maggiore".