Lugano
"Il patrimonio della Città merita chiarezza, a che punto è la digitalizzazione?"
©Gabriele Putzu
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Redazione
19 ore fa
È quanto chiede un'interrogazione del Gruppo PLR-PVL. “È previsto che i contenuti della banca dati siano formalmente presentati al Consiglio comunale?"

Sono ormai diversi anni che si parla della creazione di una banca dati relativa agli edifici e alle proprietà della Città di Lugano, e il tema è finito adesso anche al centro di un’interrogazione del Gruppo PLR-PVL (prima firmataria Carola Barchi). Queste informazioni, si legge nell’atto parlamentare, “rappresentano infatti una base decisionale fondamentale per l’elaborazione di importanti messaggi municipali e per lo sviluppo di progetti urbanistici”. Una visione chiara, aggiornata e sistematica del patrimonio immobiliare comunale “è quindi essenziale per garantire scelte trasparenti, pianificazione efficace e gestione strategica del territorio cittadino”.

“Fare chiarezza sulle prospettive”

Nel corso della precedente legislatura “è emersa a più riprese la necessità di disporre di una mappatura dettagliata delle proprietà comunali, supportata da strumenti informatici avanzati”. Nel bilancio di legislatura 2016–2020 dell’ex municipale Cristina Zanini Barzaghi si segnala infatti il completamento del censimento del patrimonio immobiliare e l’avvio di un progetto di banca dati informatizzata, con l’obiettivo di digitalizzare tutte le informazioni relative agli edifici comunali. Ad oggi, tuttavia, “non si dispone di informazioni aggiornate sullo stato del progetto. Considerata la sua importanza strategica per la Città, riteniamo necessario fare chiarezza sull’effettivo avanzamento dell’iniziativa e sulle prospettive di completamento”.

Le domande

Viene quindi chiesto al Municipio di Lugano qual è lo stato attuale del progetto di digitalizzazione e sistematizzazione delle informazioni relative al patrimonio immobiliare comunale e se l’Esecutivo ha fatto o intende fare ricorso a tecnologie GIS (“Geographic Information System”) per supportare la mappatura e la gestione delle proprietà comunali. Se sì, in quale misura e con quali obiettivi. Si domanda poi se è prevista, o è già stata realizzata, “la creazione di schede informative per ogni immobile comunale e quali tipologie di dati si intendono raccogliere, e in quale formato digitale vengono o verranno gestiti".

"Quali tempistiche?"

Nel documento citato si fa riferimento alla verifica dell’applicazione della tecnologia BIM ("Building Information Management") per la gestione degli edifici comunali. Il Municipio “può indicare quali sviluppi ha avuto questo processo e se il BIM è oggi effettivamente utilizzato o pianificato? Quali sono le tempistiche previste per l’eventuale completamento del progetto di banca dati e per la possibile pubblicazione o condivisione delle informazioni raccolte?" Gli interroganti vogliono anche sapere come l’Esecutivo intende garantire, una volta completato il progetto, l’accessibilità, la trasparenza e l’aggiornamento delle informazioni relative al patrimonio immobiliare comunale. “È previsto che i contenuti della banca dati siano formalmente presentati al Consiglio comunale, e in quale forma?" E ancora: "Sono stati stanziati fondi specifici per la progettazione o la realizzazione di questo intervento? Se sì, a quanto ammontano e come sono stati finora impiegati? In caso contrario, esistono stime aggiornate dei costi per una sua eventuale attuazione?”

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