Malcantone
Presunte molestie da parte di asilanti del Centro Süü, "Chi beneficia dell’ospitalità del Cantone ne approfitta?"
©Chiara Zocchetti
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Redazione
un giorno fa
È il titolo di un'interpellanza inoltrata al Consiglio di Stato da cinque deputati democentristi in Gran Consiglio in merito a presunte molestie avvenute su un Autopostale (con allusioni sessuali) a danno di un'adolescente da parte di alcuni richiedenti l'asilo ospitati al Centro al Süü di Bombinasco.

“Quando al centro dei fatti vi è una giovane adolescente che si sposta regolarmente con i mezzi pubblici, il dovere delle istituzioni di intervenire prontamente non è solo una questione formale, ma un imperativo. La sicurezza dei nostri figli, in particolare delle giovani, deve essere garantita sempre e ovunque, tanto più quando si parla di strutture gestite con fondi pubblici”. Considerazioni, queste, espresse dai deputati UDC in Gran Consiglio Alain Bühler (primo firmatario), Lara Filippini, Tiziano Galeazzi, Andrea Giudici e Aline Prada in un’interpellanza inoltrata al Consiglio di Stato in merito a presunti fatti avvenuti nelle scorse settimane “a danno di un’adolescente che utilizza regolarmente l’Autopostale tra Novaggio e Sessa”, la quale avrebbe subito molestie – stando a loro informazioni – “da parte di alcuni richiedenti l’asilo ospitati al Centro al Süü a Bombinasco, gestito dalla Croce Rossa”. La giovane avrebbe subìto atteggiamenti minacciosi e allusioni sessuali, inoltre pare sia stata filmata. “Pur non trattandosi, a quanto risulta, di una vera e propria aggressione fisica, la gravità del gesto rimane innegabile”.

Fatti confermati in seguito dalla Croce Rossa

Il testo dell’interpellanza prosegue poi spiegando che la famiglia della ragazza si è rivolta ad Autopostale SA, che ha prontamente preso contatto con i responsabili della Croce Rossa. “Questi ultimi avrebbero ammesso l’accaduto, informando di aver preso provvedimenti nei confronti degli ospiti coinvolti. Non risulterebbe invece, al momento, alcuna denuncia formale presentata alle autorità competenti”. I deputati democentristi hanno poi sottolineato come il centro in questione, recentemente attivato dalla Croce Rossa, “era già stato oggetto di interrogazioni parlamentari dall’UDC, sollevando preoccupazioni circa la sicurezza pubblica e l’idoneità della struttura nel contesto territoriale. Se i fatti dovessero essere confermati, tali preoccupazioni troverebbero un triste riscontro”.

L’interpellanza

“Il diritto all’informazione della cittadinanza e il dovere di trasparenza dello Stato impongono quindi una risposta immediata e chiara da parte del Consiglio di Stato. L’urgenza di questo atto è quindi pienamente giustificata dalla gravità dei fatti segnalati, dall’interesse pubblico coinvolto e dalla necessità di tutelare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nei servizi pubblici”. Alla luce di quanto sopra, si interroga il Consiglio di Stato come segue:

 

1. Il Consiglio di Stato è a conoscenza dei fatti sopra descritti? Li conferma? Può fornire ulteriori dettagli?

2. Quali provvedimenti sono stati presi nei confronti degli ospiti del centro coinvolti nei fatti segnalati?

3. La Croce Rossa ha tempestivamente informato le autorità cantonali in merito? Quali misure sono previste nei confronti dell’ente gestore?

4. Il Consiglio di Stato ritiene opportuno valutare misure per limitare la libertà di movimento, ad esempio impedendo l’uso dei mezzi pubblici, a richiedenti l’asilo che si rendono protagonisti di simili episodi?

5. A quanto ammonta il contributo finanziario (diretto e indiretto) che il Cantone versa alla Croce Rossa per la gestione dei centri per richiedenti l’asilo?

6. A quanto ammonta il contributo del Cantone per la gestione specifica del Centro al Süü di Bombinasco?

7. Quante persone sono attualmente impiegate presso il centro e con quali funzioni?

8. Quanti educatori o addetti alla formazione sono previsti o effettivamente attivi nella struttura?