
Sarà dunque il popolo ad avere l’ultima parola sull’iniziativa popolare che chiede (in sostanza) una nuova politica per garantire cure di qualità. In che modo? Da un lato, migliorando le condizioni di lavoro, non solo dal punto di vista salariale, ma anche, ad esempio, sgravando gli operatori sanitari dai compiti burocratici. D’altro canto, la sinistra ha proposto una nuova legge per ospedali, case anziani, centri diurni e via dicendo. “Un passo indietro”, l’ha però definito la maggioranza di centro-destra, sostenendo al contrario gli attuali contratti di prestazione, ritenuti più adatti per rispondere alle esigenze di una realtà variegata.
Aspetti contrattuali sempre di competenza delle parti sociali
Quanto agli aspetti contrattuali, è stato detto, devono restare di competenza delle parti sociali. Senza contare che alcune richieste, ha messo in luce il Governo, sono già realtà. Come detto, sarà però il popolo ad esprimersi.