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Il crollo della pubblicità infierisce una volta ancora sui media ticinesi. Il quotidiano bellinzonese La Regione ha infatti annunciato questa mattina di dover fare dei tagli corrispondenti a 5,5 impieghi a tempo pieno. Così, a fronte dei tempi parziali, saranno verosimilmente di più le persone licenziate. Un calo, quello delle entrate pubblicitarie, che nel 2024 ha colpito ancora più violentemente. “Noi siamo stati toccati nell’ordine del 15% rispetto all’anno precedente e questo ci ha portato ad avere una chiusura 2024 non positiva. Da qui la necessità di ristrutturare l’organizzazione”, spiega ai microfoni di Ticinonews Rocco Salvioni, Ceo di Regiopress SA. Toccare la redazione significa toccare la linfa vitale di qualunque media. “È 'l’ultima ratio', perché già negli anni precedenti ci sono state delle diminuzioni, ma abbiamo sempre cercato di non coinvolgere la redazione in questi risparmi necessari. Lo abbiamo fatto in tutti gli altri settori. Ora è arrivato il momento di dover agire anche in questo ambito”.
Ritzer: "Un passaggio spiacevole"
L’azienda ha aperto una finestra di trattiva fino alla fine della settimana, nella quale si dice pronta ad accogliere soluzioni alternative. Dopodiché, i licenziamenti saranno comunicati agli interessati. Maggiormente colpite, dalle indiscrezioni che abbiamo raccolto, saranno le redazioni del Sottoceneri e quella sportiva. Intanto a Bellinzona, oltre a superare il momento difficile, si guarda al futuro. “È chiaro che si tratta di un passaggio delicato, spiacevole, di cui avremmo volentieri fatto a meno", commenta il direttore Daniel Ritzer. "Se siamo giunti a questa decisione è perché purtroppo non ci sono altre strade percorribili, date le situazioni di mercato". Adesso "da un lato dobbiamo cercare di stare comunque vicino ai colleghi della redazione. Dall'altro, siamo chiamati a mantenere uno sguardo sulla prospettiva. Credo che questo sia fondamentale: noi vediamo una prospettiva molto chiara per laRegione come media, come una voce che ha uno spazio e risponde a una necessità del panorama mediatico ticinese”.
"Rafforzare la nostra identità"
Per il quotidiano bellinzonese si tratta ora di adottare una linea editoriale ancora più focalizzata. Focalizzata “su quelli che riteniamo sono i nostri punti di forza. Noi copriamo in maniera capillare il territorio, lavoriamo molto anche sull’approfondimento e su un lavoro di inchiesta", prosegue Ritzer. "Ci sono dei valori che per noi sono fondamentali. Tutto ciò che rappresenta l’identità de laRegione non solo va mantenuto, ma addirittura, laddove possibile, rafforzato”.
"I tempi e le priorità della politica non sono i nostri"
L’Associazione ticinese dei giornalisti (ATG), in un suo comunicato di reazione, parlava oggi di immobilismo del mondo politico, ricordando gli aiuti non arrivati e le richieste di sostegno inoltrate in Ticino e per ora rimaste in un cassetto. “Condivido quanto scritto dall’ATG; vi è questa sorta di paradosso in cui la politica non riesce a capire che la salvaguardia dei media è la salvaguardia di sé stessa. Purtroppo i tempi e le priorità della politica non sono i nostri”, conclude Ritzer.